Flaminio Oggioni: il destino incerto delle carte di credito

Se ne parla da anni: in futuro la carta di credito potrebbe scomparire, sostituita da metodi alternativi per il riconoscimento del cliente. Flaminio Oggioni, professionista del settore finanziario, riprende in merito le dichiarazioni rilasciate in un’intervista del giugno 2016 dal CEO di Sberbank, la più grande banca russa. Già allora il manager parlava di bancomat biometrici e di test per verificare sistemi di identificazione e misure di sicurezza più efficaci: tecnologie come il riconoscimento vocale e dell’immagine che con una precisione del 99,9% consentono di individuare con certezza assoluta il cliente.

Di certo, come sottolinea anche Flaminio Oggioni, la loro introduzione garantirebbe una maggiore cautela sia per gli istituti bancari che per il cliente: rubare le identità e i dati delle carte di credito oggi infatti non è impossibile, come raccontano periodicamente le cronache. Aggirare sistemi come il riconoscimento vocale invece è piuttosto complicato: il software infatti è anche in grado di riconoscere dal timbro, dai passaggi di tono o da altri parametri, se dietro il cliente c’è qualche malintenzionato che lo costringe a compiere operazioni contro la sua volontà. Ma non si tratta solo di una questione di sicurezza: adottare questi nuovi metodi rappresenterebbe una comodità per il cliente che non dovrebbe recarsi sempre in banca.

Insomma, l’utilizzo di carte di credito sembra destinato a ridursi drasticamente nei prossimi anni con effetti che si percepiranno anche nell’erogazione dei servizi bancari, destinati a modificarsi progressivamente. Per Flaminio Oggioni questo scenario apre anche la possibilità di un’ulteriore sviluppo dell’e-commerce, già in forte crescita: sistemi tecnologici avanzati renderebbero più sicure le transazioni on-line spingendo sempre più l’intero settore.