Il commento di Flaminio Oggioni: E-payment, con “Jiffy” si paga con lo smartphone

Facilità d’uso e velocità caratterizzano “Jiffy”, app lanciata di recente da Sia, società leader in Europa nei pagamenti, che consente di scambiarsi soldi direttamente dallo smartphone, così come già succede per foto, video e messaggi. Lo evidenzia Flaminio Oggioni, professionista del settore finanziario, illustrandone funzionamento e potenzialità: proprio come WhatsApp, basterà selezionare il contatto, digitare l’importo da trasferire, spingere “invia” e in un attimo i soldi saranno trasferiti sul conto.

Già adottata da 100 banche, al momento viene utilizzata soprattutto per trasferire soldi ai figli, ma presto potrebbe diventare un indispensabile strumento per effettuare acquisti nei negozi e in rete. Non a caso Flaminio Oggioni rileva che da qualche giorno è cominciata la sperimentazione in circa 200 esercizi tra Milano, Roma e Torino: le reazioni dei negozianti sono positive, perché possono verificare nell’immediato la presenza del pagamento nei loro conti. L’app, che può essere utilizzata su dispositivi che supportano il sistema operativo Android, iOS, Windows Phone, deve il suo nome all’omonima unità di misura corrispondente al tempo che la luce impiega per percorrere un centimetro: una scelta mirata a sottolineare la velocità con cui sarà possibile effettuare le transizioni grazie a essa.

Nella sua analisi il professionista pone l’accento anche su un altro aspetto: “Jiffy” potrebbe rivelarsi utile nell’incentivare un maggiore impiego delle tecnologie presso chi non ne ha ancora completa padronanza. Secondo l’esperto infatti il vedersi nell’immediato le somme accreditate sui conti allontana nell’utente scetticismi e timori e lo sprona ad avvicinarsi sempre più ai dispositivi digitali. Per la app si prospetta dunque un futuro roseo, come sottolinea Flaminio Oggioni che individua nella semplicità di utilizzo una delle principali ragioni. Proprio come WhatsApp, anche questa diventerà uno strumento quasi famigliare: facile quindi ipotizzare che riuscirà a diffondersi abbastanza rapidamente a livello globale.